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Come smettere di litigare (inutilmente) con qualcuno prima che sia troppo tardi (per te!)

Litigare è spiegare in modo complicatissimo e a voce alta cose semplici da dirsi sottovoce.
(Erich Fromm).

Certi rapporti logorano i nervi e sono davvero una partita a scacchi infinita, ti sfibrano lasciandoti tramortito senza un briciolo di energia. Con alcune persone non passa giorno in cui le incomprensioni e le discussioni si accumulino, generando un potenziale esplosivo pronto a deflagrare in qualsiasi momento con conseguenze catastrofiche.

Sicuramente sai a cosa mi riferisco, sono quelle situazioni che probabilmente si trascinano da anni e in cui non se ne può proprio più della moglie, del marito, del fratello, della sorella, del capo, dell’amico, del vicino e pure del conoscente che parla continuamente a sproposito.

E improvvisamente l’imponderabile si manifesta insidioso. Accade che quella pentola a pressione che trattieni dentro di te debba necessariamente aprirsi un varco e trovare uno sfogo.

Se la situazione è questa, una cosa è certa: il litigio è assicurato.

Ok, analizziamo la faccenda e vediamo il da farsi per gestire la questione senza che sia la questione a gestire te.

Partiamo dal presupposto che in questi frangenti è del tutto inutile sentirsi in colpa, ci può stare che ci si lasci trasportare dall’emotività, fa parte del gioco delle relazioni interpersonali. La questione è diversa invece se questi confronti accesi diventano il tuo pane quotidiano.

In questo caso, il rischio di farsi vampirizzare energeticamente o, peggio, di autovampirizzarti è davvero molto alto.

Probabilmente ritieni di essere nel giusto e credi di dover far valere le tue ragioni. E quindi, in accordo con il tuo spirito battagliero, nello scontro hai dato il meglio di te  e ne sei uscito  vincente e, ora, ti crogioli all’idea di avergliene detto quattro. Finalmente hai messo in evidenza tutta la sua pusillanimità gridando ad alta voce quello che pensi, quando improvvisamente ti rendi conto che quello stato iniziale di euforia si è dissolto nel nulla lasciando spazio ad una stanchezza infinita.

In poche parole, inizi ad osservare che un umore più nero della notte scura ha preso il sopravvento sulla tua anima.

Insomma c’è da chiedersi dove sia andata la spavalderia dell’ ”ho ragione io e tu hai torto”? Quale è stato il prezzo di un confronto con i coltelli tra i denti?

Ti rispondo subito: la tua spavalderia te la sei giocata cavalcando l’onda della rabbia che, come ben sai, è quanto di più vampirizzante esista. La rabbia è un’arma a doppio taglio. Prima ti offre un’apparente iniziale soddisfazione per poi fregarti all’ultimo minuto chiedendo il pedaggio e sottraendoti quella carica di energia che ti dà la sensazione di aver vinto.

Può essere anche che, invece, tu sia uscito dallo scontro con le ossa rotte e che ora ti confronti con un’amarezza infinita per non essere riuscito a trovare un accordo e a spiegarti come avresti voluto.

alzare-la-voceEppure, sai bene, che è impossibile  stabilire un ponte di comunicazione quando si alza la voce. È altamente improbabile che accada quando paroloni grossi vengono elargiti con la facilità con cui si lancia una pallina di ping pong solo per il futile piacere di offendere, di sminuire l’altro e di avere la meglio.

Allora, tutto questo per dirti che – indipendentemente dal fatto che tu sia uscito da un litigio come vincente o perdente e a prescindere dalle persone in causa, dal tipo di rapporto, da Tizio, Caio o Sempronio – se ti vuoi bene, devi iniziare a comprendere che, in ogni caso, il prezzo di un litigio è sempre molto alto anche dal punto di vista energetico.

Forse sarebbe opportuno valutare le alternative e iniziare a governare le tue emozioni quando ti accorgi di esserne invischiato.

Facile? Nemmeno un pò. Diciamocelo sinceramente.

Tuttavia, quello che puoi fare per te stesso (non tanto per fare un favore all’altro) è iniziare a fare un piccolo passo che ti consenta di scorgere il legame fra la qualità delle tue emozioni e quella della tua energia.

Potresti improvvisamente renderti conto che esiste un legame indissolubile fra questi due elementi e che, quindi, valgono le equazioni:

  • Emozioni elevate = Energia alta
  • Emozioni di bassa frequenza = Energia bassa

Semplificando in questo modo, il concetto sembra una banalità, ma ti assicuro che non lo è affatto perché da questa percezione passa pure la qualità della tua vita, il tuo benessere e la tua serenità. E questi sono punti non importanti, ma importantissimi; oserei dire, fondamentali.

Tutto ciò che ti allontana dal tuo centro e da quello che sei veramente merita un’accurata riflessione e un profondo lavoro interiore.

La questione poi sarà capire dove ti porta questo lavoro interiore. Potrebbe portarti ad un maggiore capacità di autocontrollo, a una migliore comprensione delle dinamiche della comunicazione oppure giungere a farti pensare di prendere il largo e di allontanarti definitivamente da situazioni e persone tossiche che ti avvelenano la vita. Ciò che sarà per il momento è relativo.

Quello che è importante è che tu inizi questo lavoro introspettivo il resto lo vedrai strada facendo. Quindi, per il momento, il tuo compito è quello di valutare l’esistenza o meno, l’efficacia e la validità delle equazioni.

Se ti trovi nella fase in cui ti sei stancato di litigare – e probabilmente desideri smettere di discutere con qualcuno – il primo passo che devi compiere è quello di riconoscere il tuo stato d’animo e ciò che l’altra persona suscita in te.

Smetti, una volta per tutte, di farti guidare come un automa dalle tue reazioni incontrollate. Sii presente a te stesso.

19/07/2020

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